Edulcoranti naturali contro l’eccesso di zuccheri!

Abbiamo parlato in un precedente post degli edulcoranti di sintesi, ora affrontiamo gli edulcoranti naturali con le sue caratteristiche. È risaputo infatti che lo zucchero saccarosio, raffinato o integrale che sia, contribuisce ad innalzare i livelli di glucosio nel sangue, riduce l’ assorbimento di minerali debilitando il nostro sistema immunitario; inoltre provoca una vera assuefazione e se assunto in eccesso è convertito in grasso che si accumula subdolamente in ogni parte del corpo. Anche il fruttosio è responsabile di aumento del peso corporeo, inoltre favorisce la carie dentaria e lo sviluppo di muco, batteri e funghi intestinali; secondo alcuni studi sembra addirittura coinvolto nel disturbo di deficit di attenzione e nell’iperattività dei bambini. Come dolcificare quindi senza zucchero? Dimentichiamo in modo assoluto gli edulcoranti sintetici che in tempi recenti hanno manifestato numerosi effetti collaterali e focalizziamo l’attenzione sugli edulcoranti naturali ammessi dall’OMS e dall’autorità europea per la sicurezza alimentare. Cerchiamo di capire meglio che cosa sono e come agiscono a livello organico.

  1. La Stevia rebaudiana è una pianta utilizzata per secoli dagli Indios sudamericani come edulcorante di alimenti e bevande; anche i giapponesi, a partire dagli anni 70 la hanno aggiunta a molti preparati alimentari e tisane assumibili anche dai diabetici. Le foglie di Stevia contengono glicosidi con potere dolcificante fino a 300 volte superiore a quello del comune saccarosio; queste sostanze, a differenza del comune zucchero, non vengono metabolizzate dall’organismo ma eliminate senza assimilazione di calorie evitando così l’aumento di peso. I glicosidi della Stevia sono relativamente stabili alle alte temperature per cui conservano le loro caratteristiche anche in prodotti da forno o in bevande calde, diversamente da altri dolcificanti di sintesi come l’aspartame che si degrada a causa del riscaldamento.
  2. L’eritritolo è un edulcorante con un potere dolcificante pari all’ 80% di quello dello zucchero saccarosio ma privo di calorie; lo si può estrarre da meloni, uva, pere, funghi, alghe.
  3. Lo xilitolo ha un potere dolcificante molto simile a quello del saccarosio ma contiene il 40% in meno di calorie; è in grado di limitare la produzione di carie in quanto non risulta aggredibile dai batteri del cavo orale responsabili della formazione di placca dentaria; è estratto da fragole, lamponi, prugne, cavolfiori, melanzane e anche dal grano. Ad alte dosi può avere effetti lassativi quindi ne si consiglia un uso moderato.
  4. Il mannitolo è ampiamente diffuso in natura (manna del frassino, sedano, fico, ecc.), è utilizzato in preparazioni alimentari e farmaci anche per l’età pediatrica. Il suo potere edulcorante è pari a circa il 50% di quello del saccarosio e non espone il cavo orale e i denti all’attacco dei batteri patogeni. L’uso a dosi eccessive può avere effetti lassativi.

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