Rhodiola rosea

Le Proprietà

Nel corso degli anni di evoluzione, questa pianta, tipica delle zone fredde dell’Asia, si è adattata alle condizioni estreme dell’ambiente in cui cresce producendo sostanze particolari, che possono essere utilizzate in terapia poiché dimostrano avere effetti benefici in situazioni di stress.

La droga, che si ottiene dalle radici e dai rizomi di Rhodiola rosea, è ricca di fenilpropanoidi e loro glicosidi (salidroside, rosavins, tirosolo, acido caffeico, alcool cinnamico), alcoli monoterpenici, proantocianidine ed acido gallico. Le radici e i rizomi emanano odore di rosa alla frattura per la presenza di geraniolo, geranil formiato ed alcool fenil-etilico.

Esistono circa 200 varietà di Rhodiola, ma quella rosea si differenzia dalle altre per la presenza di alcuni principi attivi, salidroside e rosavins, che sono i componenti identificativi del fitocomplesso e i responsabili dell’azione contro lo stress e di altri effetti farmacologici della droga.

La Rhodiola rosea è considerata la pianta ad azione adattogena più completa, in grado di aumentare la resistenza alla fatica e a normalizzare le funzioni dell’organismo in presenza di stress sia fisico che mentale.

Infatti, l’organismo allarmato da intense sollecitazioni, libera nel sangue alcuni ormoni che aumentano la frequenza cardiaca, il respiro, la secrezione ghiandolare e la contrazione muscolare. Quando questa situazione permane per lungo tempo, si possono manifestare diversi sintomi quali sbalzi di umore, nervosismo, ansia, irritabilità, difficoltà di concentrazione, ma anche stanchezza, mal di testa, tensione muscolare ed esaurimento.

L’estratto standardizzato Rhodiola rosea WS® 1375 è quindi adatto a tutte le situazioni, nelle quali si abbia la necessità di incrementare l’energia fisica e la performance mentale.

Descrizione della pianta

La Rhodiola rosea, nota anche come “radice d’oro” (Golden root) è una pianta perenne della famiglia delle Rosaceae, che cresce ad elevate altitudini nelle montagne del Nord Europa, in Asia (Siberia e Mongolia) e nel Nord America (Alaska, Canada, zone montuose degli Stati Uniti).

Il fusto è legnoso, robusto e ramificato con foglie alternate la cui forma identifica la provenienza (quelle lunghe e strette prevalgono a latitudini meridionali). Le foglie possono essere da ovate a oblunghe-lineari, solitamente dentate e piuttosto glauche. Gli steli recano fiori di colore giallo (preponderante), giallo-verde, fino a rosa tenue o rosso. I frutti sono marrone scuro (6-12 mm) con semi lanceolati di 1-2 mm.

La storia della pianta

La Rhodiola rosea può vantare utilizzi millenari: viene menzionata per la prima volta in Grecia nella “Materia Medica” di Dioscoride, che la apprezza per le sue proprietà curative. I Vichinghi la utilizzavano per aumentare la loro performance e la resistenza fisica.

Nel Medioevo gli imperatori cinesi avviarono spedizioni al fine di procurarsi la Rhodiola rosea.

Nel 1775 entrò a far parte della prima Farmacopea svedese, per poi diventare farmaco “ufficiale” prima in Russia nel 1969 e poi in Svezia nel 1985.

In tempi più recenti l’estratto della Rhodiola rosea è stato utilizzato dagli atleti olimpionici e dagli astronauti russi per stimolare la resistenza allo stress, le performance e il vigore.

Prodotti Schwabe

a base di Rhodiola rosea WS® 1375