Effetti benefici dell’allattamento al seno

Descrizione generale

L’allattamento è il mezzo naturale ed insostituibile donatoci dalla natura per assicurare ai bambini tutto quello di cui hanno bisogno per nutrirsi.
Tutte le neomamme sono potenzialmente in grado di allattare, ma talvolta può accadere che, complice l’irregolarità della suzione da parte del bambino o l’insicurezza della mamme di aver poco latte (che le porta ad integrare con latte artificiale), ci sia una effettiva riduzione della secrezione lattea. La produzione di latte, infatti, si autoalimenta: più il piccolo succhia, più latte si produce ed è quindi evidente come un’interruzione protratta per vari motivi possa ridurre la quantità di latte, con la possibile conseguenza di arrivare al completo abbandono dell’allattamento al seno.

I vantaggi dell’allattamento al seno

Il riconoscimento del latte materno come preferibile rispetto al latte di formula è stato valutato a vari livelli:

  • I vantaggi per il bambino = Il latte materno è il migliore alimento per la crescita del bambino perché naturale e completo. La sua composizione è in grado di variare durante le varie fasi della lattazione, nell’arco della giornata e della poppata stessa modulando al meglio l’apporto dei diversi elementi nutrienti necessari al bambino. Il latte materno è sicuro: non contiene patogeni o allergeni, è tollerabile e digeribile, è sempre alla temperatura corretta e contiene gli anticorpi necessari al bambino per prevenire diverse malattie. In particolare, si è visto che i bambini allattati al seno, rispetto ai neonati che assumono latte artificiale, sono più protetti dalle gastroenteriti e dalle infezioni respiratorie, e hanno un minore rischio di sviluppare allergie (soprattutto di tipo alimentare).
  • I vantaggi per la madre = Il latte materno è disponibile senza necessità di preparazione, non ha alcun costo e, differentemente da quanto ritenuto in passato, contribuisce a far perdere il peso acquisito in gravidanza: allattare al seno fa bruciare calorie. Inoltre è stato dimostrato che allattare al seno aiuta l’utero a riprendere più velocemente la conformazione originaria e a ridurre il sanguinamento post partum. Si è riscontrata anche una azione di prevenzione nei riguardi dell’insorgenza di alcune malattie: in particolare le donne che allattano sono maggiormente protette contro il cancro della mammella e, secondo alcuni studi, anche dell’ovaio.
  • I vantaggi per la madre e bambino = Dopo i 9 mesi di gestazione nel grembo materno, il bambino continua ad avere un assoluto bisogno di contatto con la madre. La vicinanza e l’intimità che si creano durante l’allattamento favoriscono fortemente il legame madre-bambino. L’affetto, le carezze, e la vicinanza sono “alimenti” tanto importanti quanto il latte stesso!

Come riconoscere il problema

E’ difficile individuare i segni di una imminente riduzione o perdita di latte perché il meccanismo della produzione di latte è legato alla suzione del bambino. Riconoscere il “problema” significa quindi osservare il proprio bambino e cercare di capire se il rifiuto di accostarsi al seno è un fatto episodico, legato a piccoli malesseri passeggeri, o se si protrae invece nel tempo. Allo stesso modo, la mamma deve cercare di rimanere serena in quanto stress ed ansia legati a fattori esterni o allo stesso timore di perdere il latte provocano una effettiva riduzione della secrezione lattea.
Se ad ogni modo il seno perdura a rimanere morbido e non si gonfia più di latte, il pediatra saprà sicuramente guidare e consigliare la mamma verso la soluzione per lei migliore da adottare.

Cosa fare

Per limitare un’eventuale riduzione della secrezione di latte, è possibile suggerire diversi approcci.
Con l’aiuto di un’assistente all’allattamento, occorre innanzitutto migliorare la frequenza e durata della poppata e il corretto attacco al seno del neonato.
Possono anche rivelarsi utili delle tecniche di rilassamento o, in alcuni casi, un adeguato supporto psicologico.
Tra le soluzioni forse più pratiche ed efficaci, ci sono alcune sostanze vegetali dalle note proprietà galattogoghe, ovvero favorenti la produzione di latte.

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