La Fitoterapia cos’è?

La fitoterapia è una pratica che utilizza farmaci a base di piante medicinali per la cura e la prevenzione delle malattie.
Essa studia le capacità curative delle piante o delle droghe vegetali (cioè le parti della pianta medicinale allo stato essiccato che vengono utilizzate a scopo terapeutico), le indicazioni di massima, le controindicazioni relative, la posologia e le opportune vie di somministrazione.
Le piante non solo hanno costituito, nel corso dei millenni, la prima fonte di principi medicamentosi per l’uomo, ma hanno fornito le basi per lo sviluppo scientifico della terapia farmacologica moderna.
Ancora oggi le piante mettono direttamente a disposizione della medicina sostanze biologicamente attive, (utilizzo delle piante, dopo polverizzazione, in bustine per tisane, compresse, ecc.) oppure possono essere utilizzate per la preparazione di estratti (grezzi, purificati o concentrati) o ancora possono essere utilizzate indirettamente (uso dei principi attivi come tali o come modelli molecolari impiegati per progettazione e realizzazione di farmaci di sintesi).
Le sostanze vegetali usate nella fitoterapia sono moltissime e tutte completamente naturali. I farmaci fitoterapici contengono principi attivi derivati esclusivamente dalle piante o da associazione di piante. La fitoterapia moderna non utilizza solo un principio attivo della pianta officinale, ma il fitocomplesso, ovvero l’insieme di principi attivi, farmacologicamente attivi, e di altre sostanze che determinano l’effetto terapeutico globale.
La moderna fitoterapia stabilisce rigorose regole per l’utilizzazione della pianta al momento della raccolta che deve avvenire nei luoghi e nei tempi atti a favorire la migliore resa in principi attivi della pianta stessa, rispettandone quindi l’intero ciclo biologico: semina, germogliazione, crescita e fioritura.
La conoscenza dell’efficacia e della sicurezza di una droga sono essenziali per la fitoterapia, come del resto sono indispensabili le conoscenze farmacocinetiche e farmacodinamiche dei componenti attivi delle droghe vegetali, il modo in cui agiscono (meccanismo d’azione farmacologica) e la loro tossicità.

Storia della fitoterapia

Il termine “fitoterapia” deriva dal greco phyton (pianta) e therapeia (cura), ovvero “cura attraverso le piante” e costituisce in assoluto la prima forma di medicina utilizzata dall’uomo.
L’uso delle piante medicamentose è antico quanto l’uomo.
L’homo sapiens cercava nei boschi non solo le piante per alimentarsi, ma anche quelle utili per curare ogni suo malanno. Nelle civiltà primitive qualsiasi rituale religioso era legato all’uso delle piante e ogni disturbo era visto come il segno di uno squilibrio di incontrollabili forze esterne o interne all’organismo.
L’uso terapeutico delle piante medicinali era conosciuto e citato anche nei geroglifici egiziani e nei testi di cultura orientale risalenti ad oltre 5000 anni fa, passando poi per i Greci e i Romani. con sempre più importanza nel secolo scorso per arrivare ai giorni nostri.
Nelle civiltà più progredite sono stati raccolti e custoditi quei segreti del regno vegetale, tramandati dagli “antichi”, che hanno consentito di curare gli uomini per decine di secoli. Chi meglio di tutti conosceva la natura e gli effetti delle piante era lo “stregone”, personaggio tenuto in grande considerazione fin dalla notte dei tempi.
Durante il Medioevo, il cosiddetto periodo buio, l’uso di medicamenti vegetali non si perse grazie soprattutto a monaci e religiosi che praticarono questa branca della medicina popolare coltivando e raccogliendo erbe medicamentose nei pressi dei loro monasteri, tradizione che sopravvive ancora oggi.
La fitoterapia ha assunto maggior rilievo a partire dal secolo scorso quando è nato il concetto di fitoterapia moderna. Si iniziano infatti, a studiare in modo scientifico i principi attivi contenuti nelle erbe e nelle piante.
L’OMS ha recentemente stimato che almeno l’80% della popolazione mondiale trova nelle piante la principale, se non esclusiva, fonte terapeutica e la fitoterapia è considerata a tutti gli effetti, facente parte della medicina ufficiale!

Fitoterapia e normative

Normativamente i fitoterapici hanno molte diverse collocazioni, secondo la finalità d’uso, la modalità di registrazione e di immissione in commercio; di conseguenza i prodotti vegetali possono seguire la normativa del farmaco (2001/83/CE), oppure quella dell’integratore alimentare (2002/46/CE).

Medicinali

I prodotti vegetali che in Italia hanno lo status di farmaco sono classificabili in: specialità medicinali registrate con AIC, prodotti presenti in una o più farmacopee dell’Unione Europea, farmaci vegetali tradizionali, prodotti vegetali prescritti per ricettazione medica.
Una recente indagine condotta dal Dottor Mario Pitrolo in collaborazione con la S.I.Fit. (Società Italiana di Fitoterapia), ha evidenziato come la maggioranza dell’utenza italiana consideri il fitoterapico come una valida “alternativa” al farmaco. La qualità della specialità registrata è la più alta in assoluto e la registrazione segue la esigente normativa 2001/83/CE che impone tutta la procedura di test clinici e tossicologici che garantiscono sicurezza e affidabilità.
In Farmacopea Europea, in quella italiana e in quelle degli altri stati membri della Comunità Europea sono presenti interi capitoli dedicati ai prodotti vegetali. La F.U.I. XII edizione, attualmente vigente, è una delle farmacopee che meglio caratterizzano i prodotti vegetali e indica saggi specifici e requisiti di qualità. In F.U.I. sono presenti anche alcune monografie su singoli estratti e preparazioni vegetali; queste, con il passare degli anni stanno confluendo tutte nella più aggiornata Farmacopea Europea che oggi contiene una grande quantità di monografie riguardanti prodotti fitoterapici.

Integratori alimentari

La maggior parte delle specie botaniche conosciute per le loro proprietà salutistiche non hanno prodotti di riferimento ad uso medicinale e per questo motivo possono essere utilizzate solo con l’obiettivo di mantenere in buono stato di salute, prevenire possibili stati patologici ed integrare stati di carenza nutrizionale. L’apparato normativo che regge questi prodotti è quello degli integratori alimentari, regolamentato dettagliatamente in Italia dalla 2002/46/CE. Il Ministero della Salute in Italia e l’EFSA in Europa impongono una serie di requisiti per gli ingredienti che possono essere utilizzati, a partire dalla sicurezza di utilizzo. I prodotti vegetali immessi in commercio come integratori alimentari possono riportare indicazioni salutistiche, autorizzate in primis dall’EFSA.
In alcuni casi i prodotti vegetali trovano collocazioni normative diverse e possono essere immessi in commercio ad esempio come Novel Food o Dispositivi Medici.
La sicurezza dei prodotti vegetali è un aspetto sempre tenuto in considerazione e in Italia è da anni operante un servizio di fitovigilanza che aggiorna e raccoglie le segnalazioni di eventi avversi derivati dall’utilizzo di fitoterapici: www.fitovigilanza.it

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