Cinque occasioni in cui è utile la lavanda vaginale

La microflora batterica della mucosa vaginale è una barriera naturale in grado di proteggere la salute dell’apparato genitale femminile e prevenire le infezioni dovute alla proliferazione di batteri patogeni, causa di disturbi. Questa condizione si può verificare quando il pH vaginale, acido per natura e per questo in grado di svilupparsi e svolgere le proprie funzioni di difesa, si altera.

CAUSE DELL’ALTERAZIONE DELLA FLORA BATTERICA VAGINALE

Ciò può avere luogo per cause molteplici come uso di farmaci come per esempio gli antibiotici, stress, infezioni, malattie debilitanti, oppure in momenti delicati come in gravidanza o menopausa. La fonte dei disturbi spesso deriva da un’alterazione della flora batterica a livello intestinale, con aumento dei microbi patogeni, indebolimento del sistema immunitario e alterazione del pH dell’organismo, con la conseguenza che l’infezione può facilmente estendersi a livello genito-urinario.

5 CONSIGLI PER RIEQUILIBRARE IL MICROBIOTA

La parola chiave è RIPRISTINO: del pH vaginale a valori fisiologici (tra 3,5 e 4,2) e del microbiota vaginale, che protegge e previene i disturbi uro-genitali batterici e micotici associati a sintomi fastidiosi. Ecco dunque alcune occasioni in cui è utile una lavanda che  agisca come  riequilibrante della flora batterica e del ph vaginale donando un rapido sollievo.

  1. In presenza di sintomi come dolore, prurito, irritazione, arrossamento, perdite vaginali: la causa è riconducibile all’alterazione della microflora batterica sia vaginale che intestinale. Un prodotto che aderisca alle pareti della mucosa vaginale svolgendo un’azione locale, unitamente all’assunzione di probiotici in forma orale, è in grado di ristabilire le condizioni di salute dell’apparato genito-urinario.
  2. Alla fine del ciclo mestruale: per ripristinare la flora batterica, che può alterarsi a causa del prolungato uso di assorbenti, in special modo interni; questi ultimi, in particolar modo, spesso vengono usati anche quando non sono più necessari, in presenza di flusso minore. Questo comportamento può tradursi in irritazioni che favoriscono l’alterazione del pH vaginale.
  3. In menopausa: Il calo degli estrogeni predispone a secchezza e assottigliamento della mucosa vaginale e attiva in modo “anomalo” il sistema immunitario, favorendo così stati infiammatori che a loro volta possono sviluppare candidosi. Inoltre, la terapia ormonale sostitutiva crea un terreno ideale per lo sviluppo di lieviti e micosi.
  4. Una settimana prima del parto: il bambino eredita la flora batterica benefica durante il passaggio nel canale uterino della madre; per questo ripristinare il microbiota vaginale può essere molto importante, soprattutto a ridosso del lieto evento.
  5. Durante il periodo estivo: l’ambiente umido favorisce lo sviluppo di lieviti e micosi; pertanto, è buona abitudine cambiare spesso il costume dopo i bagni in mare e in piscina; anche il contatto con la sabbia espone a una situazione di minore protezione igienica che può favorire la disbiosi.

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