Mantenere l’equilibrio del ph nelle diete iperproteiche

Le diete che aumentano l’apporto di proteine e lipidi a scapito dei carboidrati (le cosiddette diete low-carb o chetogeniche, es. Dieta a Zona, Dukan, Tisanoreica, Atkins…) continuano a registrare grande successo e diffusione, sia come stile alimentare che come metodo di dimagrimento, grazie ai loro rapidi e concreti risultati.

Esse, tuttavia, soprattutto se prolungate, non sono prive di rischi, controindicazioni ed effetti collaterali.

Una delle conseguenze più comuni è l’aumento dell’acidità del nostro organismo evidenziata da un basso valore del pH, l’unità di misura che valuta il grado di acidità o alcalinità di un elemento.

A. SEBASTIAN: “Dietary protein con- tent and the diet’s net acid load: op- posing effects on bone health”- The American Journal of Clinical Nutrition – 2005 
T. REMEL, F. MANZ et al.: ”Long-term protein intake and dietary potential re- nal acid load are associated with bone modeling and remodeling at the pro- ximal radius in healthy children” – The American Journal of Clinical Nutrition – 2005.

Un basso consumo di carboidrati, causa carenza di zuccheri. In tali condizioni le cellule ottimizzano la capacità di utilizzare i grassi come fonte di energia ma questo meccanismo porta alla formazione dei corpi chetonici, che possono essere considerati scorie tossiche.

I corpi chetonici che vengono prodotti durate il normale metabolismo sono facilmente smaltiti da reni e polmoni, ma in caso di carenza estrema di glucosio queste tossine aumentano in misura elevata e si accumulano nel sangue, producendo un sovraccarico di lavoro per il fegato e i reni e una conseguente diminuzione del pH dell’organismo.

Se l’ambiente in cui vivono le cellule è troppo acido (le possibilità che sia troppo alcalino sono rarissime) il loro funzionamento viene rallentato e ostacolato dando il via nel tempo a fastidi e disturbi, fino ad arrivare in alcuni casi anche a patologie vere e proprie.

Questo stato si definisce iperacidosi e si verifica molto più spesso di quanto immaginiamo, soprattutto a causa dell’alimentazione. Per contrastare l’iperacidosi derivante dall’aumentato utilizzo di fonti proteiche è utile associare l’uso di integratori alcalinizzanti in grado di tamponare l’eccesso di acidi e riequilibrare fisiologicamente il pH.

Prodotti Correlati