Perché Vengono i Crampi Muscolari?

È capitato a tutti almeno una volta nella vita di essere traditi dai propri muscoli, magari durante una prestazione sportiva o nella notte, in un momento di assoluto riposo. Il dolore si presenta inaspettato ed è come una freccia che ci trafigge e ci fa accasciare doloranti, qualsiasi cosa stiamo facendo.

Sono i crampi muscolari, apparentemente innocui e rapidi, ma che ci impediscono di utilizzare il muscolo interessato. Sono contrazioni involontarie e temporanee di uno o più muscoli. Possono durare da secondi a minuti, e qualche rara volta possono perdurare per giorni.

Diverse sono le cause, a volte ignote. Spesso arrivano per un’attività fisica intensa alla quale non si è abituati o dopo una giornata in cui si è rimasti fermi nella stessa posizione per molto tempo.

 

Perché Vengono i Crampi?

Sappiamo che l’input della contrazione arriva dalla corteccia cerebrale. È un segnale elettrico volontario che si propaga nei nervi e arriva ai fasci muscolari attraverso l’eccitazione delle fibre grazie all’attività di specifici minerali. La fisiologia ci fa capire che per far avvenire tutto questo meccanismo in maniera precisa e volontaria deve esserci il giusto equilibrio di minerali come calcio, magnesio e potassio.

Qualsiasi situazione, attività o condizione che vari queste proporzioni porta a una trasmissione anomala dell’eccitazione muscolare, provocando i crampi e quindi la contrazione del muscolo in maniera involontaria e inaspettata.

Uno dei fattori influenzanti è l’età. Con l’invecchiamento i muscoli si sovraccaricano più facilmente ed i crampi possono insorgere con maggiore frequenza.

Tra le condizioni fisiologiche facilmente associate al crampo vi è anche la gravidanza. Sia per il cambiamento a livello dei minerali di cui aumenta il fabbisogno, sia per la circolazione agli arti inferiori rallentata.

In generale, tra le cause principali dei crampi muscolari vi è un allenamento o un lavoro fisico molto intenso, fatto senza aver preparato sufficientemente la muscolatura allo sforzo. L’attività fisica infatti è uno degli ambiti dove si presentano più facilmente, sia durante, che molte ore dopo, anche di notte.

Tutte le situazioni che portano a disidratazione e a diminuiti livelli di minerali generano una anomala trasmissione a livello muscolare con contrazioni anomale. La perdita di liquidi può avvenire per il caldo, per l’esercizio fisico, ma anche per l’assunzione di diuretici o per l’insufficiente introduzione di acqua durante la giornata.

Anche l’alterazione della distribuzione dei liquidi corporei può creare mancanza di idratazione in alcuni distretti. Questo avviene in caso di patologie come quelle cardiache dove lo scompenso riduce i liquidi negli arti inferiori.

 

Crampi Muscolari e Patologie Associate

Altre problematiche sono associate ai crampi.

Per esempio le patologie intestinali che portano ad una assimilazione inadeguata dei nutrienti e a una eccessiva perdita di minerali. Oppure la carenza di vitamina D che regola il metabolismo del calcio, fondamentale per la corretta trasmissione muscolare. O ancora un cattivo funzionamento delle ghiandole paratiroidi.

Anche la presenza di patologie come tiroiditi, diabete e malattie epatiche è associata ad una maggiore frequenza di crampi.

Quando il crampo si fa insistente e frequente, può fungere da campanello di allarme per indagare sulla eventualità che possa celare altre problematiche. In questo caso è consigliabile rivolgersi subito al proprio medico per escludere la presenza di patologie.

 

Perché vengono i crampi ai polpacci e ai piedi?

I crampi comunemente si manifestano soprattutto al polpaccio e ai piedi. Questi tra l’altro sono molto fastidiosi, localizzati nell’arco interno del piede probabilmente vincono il primato nella scala dell’insopportabilità. Questo perché sono generati da situazioni di squilibrio della composizione dei minerali coinvolti nel meccanismo della contrazione e sono legati più di altri ad una cattiva circolazione che non permette un corretto apporto di ossigeno e minerali ai muscoli.

Sono i più comuni perché possono essere innescati anche da nostri errati comportamenti come:

  • l’utilizzo di calzature scomode o non adatte
  • situazioni che ci fanno stare per troppo tempo in piedi
  • una condizione di sovrappeso

Anche la presenza della stasi venosa, come spesso capita in gravidanza per la compressione dell’utero sulla parte alta delle gambe, contribuisce ad esporre i polpacci e piedi al manifestarsi di crampi.

 

Quindi, che tu sia un atleta, un anziano, una donna in gravidanza o sia sottoposto a lavori fisici a cui non sei abituato, puoi prevenire i crampi muscolari attraverso una corretta idratazione e una dieta che porti ad un buon apporto di sali minerali, ricorrendo eventualmente all’aiuto di specifici integratori salini.

Prodotti Correlati