Quali Sono i Probiotici Migliori per i Bambini?

I bambini sono il nostro tesoro più prezioso e come tale ogni giorno noi genitori siamo spinti a fare il meglio per loro in modo da garantire una corretta crescita e sviluppo in salute, facendo attenzione alle loro specifiche necessità alimentari, motorie, psicologiche ed educative.

Lo scambio tra madre e figlio delle prime informazioni che caratterizzeranno il loro percorso di vita inizia già dalla vita in utero. In seguito, trova la sua prima massima espressione durante il parto e nell’allattamento.

È proprio in questi momenti che si pongono le basi per un percorso più o meno tortuoso di vita del bambino. Questo è particolarmente vero quando poniamo l’attenzione al microbiota, partendo già da quanto eredita dalla madre e come poi si sviluppa nel primo anno di vita.

Altre volte abbiamo sottolineato l’importanza dell’azione dei probiotici e del loro contributo nella salute a 360 gradi, soprattutto in età pediatrica.

Un microbiota sano e compatibile con l’età del bambino, sia di 1, 2 o 3 anni, garantisce un ottimale assorbimento delle sostanze nutritive. In aggiunta, tiene sotto controllo la risposta immunitaria, sia essa esagerata come nelle allergie o deficitaria in caso di abbassamento delle difese.

Ecco perché l’integrazione di probiotici specifici per l’età pediatrica ci permette di effettuare un’azione preventiva fondamentale per la crescita del bambino. Tiene distanti disturbi come dissenteria, coliti ma anche dermatiti, allergie e risposte immunitarie anomale.

Gli obiettivi di integrazione di probiotici nei bambini e nei neonati sono di:

  • mantenere il microbiota intestinale in perfetto equilibrio;
  • prevenire disturbi gastrointestinali, fonte di diversi disagi come le coliche nel neonato o diarrea e spasmi nel bambino più grande;
  • tenere sotto controllo il corretto funzionamento del loro sistema immunitario.

 

Quando utilizzare Prodotti Probiotici Naturali per Neonati e Bambini?

Sicuramente la scelta di far assumere probiotici a neonati nei primi mesi di vita nasce dalla comparsa di sintomatologie chiare, gastrointestinali e non, che evidenziano una disbiosi del microbiota. Da qui la necessità di riequilibrio tra le specie “buone” o “cattive” che popolano il loro intestino.

Oltre a questo, nei bambini di 3 anni entrano in gioco manifestazioni che evidenziano un’anomala risposta immunitaria attraverso allergie, intolleranze o semplicemente perché, iniziando il percorso di entrata ufficiale nella comunità con la scuola dell’infanzia, necessitano di una maggiore protezione a livello immunitario.

Nelle mamme più sensibili all’importanza di un intestino sano fin dai primi vagiti del loro bambino, nasce l’esigenza  di integrare probiotici. Magari perché consapevoli di un mancato imprinting microbico corretto per parto cesareo, oppure perché non hanno avuto modo di allattare, o ancora perché in fase di svezzamento il bambino ha difficoltà concrete a livello gastrointestinale.

 

Quali sono i Probiotici Migliori per Bambini?

Il primo requisito è che i probiotici scelti per l’integrazione siano provenienti da intestino di bambini sani, e quindi specifici per il loro intestino.

L’altro requisito è che siano tra i più riconosciuti come benefici con dati in letteratura che ne testimoniano le attività salutari in età pediatrica.

Tra questi vi sono specie come il Lactobacillus reuteri, il Lactobacillus acidophilus e il Lactobacillus rhamnosus.

Tali ceppi hanno mostrato attività positive in ambito pediatrico come:

  • inibizione di microrganismi patogeni
  • azione analgesica utile in caso di dissenteria
  • protezione della barriera enterica creando un biofilm protettivo

Tutte queste attività sono di sostegno nella sintomatologia delle coliche gassose e delle enteriti e a favore della funzionalità immunitaria.

Vi è inoltre un ceppo probiotico, il Saccharomyces boulardii I-3799, che può diventare un ottimo alleato delle mamme quando i loro bambini devono intraprendere una terapia antibiotica in quanto non viene neutralizzato dal farmaco.

La somministrazione di Saccharomyces boulardii I-3799 in concomitanza all’antibiotico aiuta a:

  • proteggere l’intestino dei bambini
  • evitare fastidiose controindicazioni come la dissenteria
  • ottimizzare la risposta immunitaria per evitare ricadute

La scelta del probiotico giusto per i bambini passa attraverso anche la selezione di una forma farmaceutica che ne garantisca la vitalità e la stabilità fino all’assunzione. Anche il ceppo più referenziato e riconosciuto come benefico diventa inefficace se non viene accompagnato fino all’intestino nel modo giusto.

È importante dunque fare molta attenzione scegliendo probiotici vivi in formule liofilizzate protette da temperatura e umidità. 

 

Come Somministrare i Probiotici?

Anche la modalità di somministrazione ha la sua rilevanza per garantire l’aderenza maggiore del bambino al percorso scelto.

Nei neonati, il liofilizzato può essere sciolto in un veicolo liquido e somministrato a gocce o diluito in bevande anche diverse dall’acqua, purché non calde.

Nei bambini dai 3 anni può essere sciolto direttamente in bocca o inserito in una formulazione che preveda lo scioglimento estemporaneo in un flaconcino dal gusto gradevole.

La naturalità degli aromi, l’assenza di sostanze come il glutine ed il lattosio e di zuccheri aggiunti sono requisiti basilari nella scelta del probiotico per il proprio bambino. Per un approccio naturale e privo di sostanze notoriamente allergizzanti.

 

Chiarita la mappa che dovrebbe orientarvi meglio come genitori nella scelta del probiotico più adatto alle vostre necessità, avvaletevi anche del consiglio di un professionista. Il farmacista di fiducia o il pediatra sapranno sempre fornirvi tutte le informazioni scientifiche e tecniche necessarie per agevolare la vostra scelta.

 

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