Quanto servono davvero I farmaci contro il reflusso?

Quante volte ci è capitato di sentire un eccesso di acidità allo stomaco dovuto al reflusso gastroesofageo? In molti casi ci viene consigliato di ricorrere a farmaci antiacido, conosciuti anche come inibitori della pompa protonica, o PPI: ma è sempre necessaria questa soluzione? Conosciamo gli effetti collaterali di questi farmaci se vengono assunti per lunghi periodi?

DALL’AUSTRALIA UNO STUDIO APPROFONDITO SUI FARMACI ANTIACIDO

Uno studio pubblicato australiano pubblicato nel 2017 ha messo in evidenza ci conferma che spesso il loro uso è inappropriato.

Lo studio in oggetto è stato messo a confronto con altre ricerche simili redatte in altri Stati: è emerso che molto spesso questi farmaci vengono utilizzati e prescritti oltre la reale necessità; ma ciò che più interessa è che sarebbe molto più utile mettere in pratica metodi di prevenzione e di informazione efficaci, attraverso alcune strategie.

Secondo i risultati di questa ricerca emerge che ancora oggi l’uso dei farmaci antiacido è molto diffuso, ma dovrebbe essere limitato ai pazienti che davvero hanno bisogno di assumerli per lunghi periodi. È importante infatti rivolgersi al medico perché possa fare una diagnosi precisa e basata su evidenze cliniche prima di prescrivere il farmaco, in modo da evitarne gli effetti collaterali nei soggetti che non dimostrano di averne un concreto bisogno.

Altrettanto importante è che anche il paziente venga accuratamente sensibilizzato e informato sulla necessità reale della terapia e sugli effetti collaterali nel lungo periodo per evitare che possa abusarne, inconsapevole dei rischi che corre.