Studenti e Stanchezza Primaverile: Rimedi Naturali per Ricaricarsi

Con il passaggio dalla stagione fredda alla primavera, caratterizzata da giornate più lunghe e più calde, il nostro organismo va incontro a un processo di riattivazione energetica spesso ostacolato da un sovraccarico di tossine accumulate durante l’inverno a causa di un’alimentazione troppo ricca di grassi o zuccheri, di una scarsa attività fisica e dell’assunzione di farmaci usati per curare i disturbi invernali.

 

Sintomi legati al Cambio di Stagione

La Primavera ha nuovi ritmi con i quali il nostro orologio biologico può faticare a sincronizzarsi; pertanto, in equilibrio precario tra rinascita e stanchezza, subentrano sintomi fastidiosi come:

  • senso di spossatezza, particolarmente percepito dai giovani adolescenti che in questo periodo dell’anno vedono sensibilmente ridursi le loro prestazioni scolastiche e sportive;
  • sonnolenza diurna che, pur facendoci dormire, al risveglio ci fa sentire ancora più affaticati di prima, afflitti anche da indolenzimenti muscolari, mal di testa, difficoltà di concentrazione nello studio, vuoti di memoria e labilità di umore;
  • ansia, nervosismo, irritabilità, insonnia.

In generale, i disturbi da cambio di stagione risultano reversibili proprio perché il corpo, prima o poi, impara a coordinare i propri tempi alla nuova situazione ambientale. Di certo, però, alcune categorie di persone come gli studenti delle scuole superiori o gli universitari, magari anche sportivi, non possono permettersi di temporeggiare: gli esami in itinere o di fine anno sono alle porte, e risulta necessario mettere in atto quanto prima strategie di nutrizione e di integrazione alimentare che li aiutino a superare il momento di crisi stagionale senza compromettere la loro resa intellettuale o fisica.

 

Che Cosa Fare in caso di Astenia Primaverile?

Come prima cosa, andranno ridotti gli errori alimentari, ovvero quelle condotte che – per quanto gratificanti al palato – possono contribuire a sottoporre l’organismo a uno stress eccessivo:

  • evitiamo i cibi raffinati o troppo elaborati e pasti a base di focacce, panini imbottiti pieni di salse che causano cali di attenzione e stanchezza dopo il pranzo;
  • prediligiamo pane, pasta e cereali integrali ricchi di vitamine, sali minerali e fibre, utili a regolarizzare il transito intestinale;
  • evitiamo di piluccare cibo in continuazione; se proprio siamo stressati durante lo studio, sostituiamo il tipico cibo-spazzatura a base di grassi e zuccheri con mandorle o sesamo, ricchi di magnesio;
  • facilitiamo l’attività intestinale assumendo frutta e verdura in almeno 5 porzioni giornaliere per evitare che la stipsi intossichi l’organismo, influenzando anche l’attività nervosa con senso di pesantezza non solo addominale ma anche mentale, che si traduce in minor lucidità e attenzione;
  • beviamo almeno 10-15 bicchieri di acqua al giorno, evitando le bibite dolcificate, al fine di garantire una buona funzionalità renale e una costante depurazione dell’organismo:
  • mangiamo con calma evitando di masticare velocemente e ingurgitare il cibo; il senso di sazietà si rende percepibile circa 20 minuti dopo che abbiamo cominciato a mangiare e, se riempiremo troppo velocemente lo stomaco, saremo portati a mangiare di più per sentirci sazi, obbligando l’organismo a un eccessivo lavoro di digestione;
  • facciamo un’abbondante colazione evitando il solito cappuccino e brioche e preferendo macedonie di frutta fresca o succhi di frutta fresca, semi oleosi, cereali integrali con latte di mandorle (che rigenera il tessuto nervoso favorendo i processi di integrazione delle diverse aree cerebrali), pane integrale con burro fresco e miele o creme di sesamo o nocciole; in alternativa, per chi si sveglia già affaticato, è ottima la colazione nordica salata con uova, pane integrale e frutta ricca di vitamina C come mirtilli, more, lamponi, fragole;
  • evitiamo carni rosse, tè, caffè che aumentano la tensione e favoriscono l’insonnia;
  • banniamo gli alcolici e il fumo; l’alcol rischia di disturbare il nostro sonno oltre a sovraccaricare il nostro fegato, mentre il fumo ci rende schiavi di un rituale che non contribuisce a favorire la nostra concentrazione;

 

Integrazione contro la Stanchezza

Se la stanchezza è davvero prostrante, diventa fondamentale assumere integratori alimentari per velocizzare il processo di riequilibrio energetico, quali:

OLIGOELEMENTI

  • Rame: indispensabile per catalizzare numerosi processi biologici e per favorire il rilascio di serotonina (ormone del benessere) tenendo sotto controllo la produzione di adrenalina e cortisolo (ormoni dello stress); inoltre il rame è necessario per il corretto assorbimento del ferro e quindi per una corretta distribuzione di ossigeno ai tessuti tramite l’emoglobina dei globuli rossi.
  • Manganese: equilibra il sistema nervoso e stimola i meccanismi di autodifesa immunitaria, favorisce il recupero delle energie in caso di prolungato impegno psico-fisico, migliora l’attentività.
  • Litio gluconato: regola l’eccitabilità del sistema nervoso. La sua azione elettiva sull’asse ipotalamico-ipofisario esercita una riduzione del tasso di adrenalina e di noradrenalina consentendo un notevole rilassamento cerebrale.

Sarebbe preferibile che gli oligoelementi venissero assunti attraverso preparazioni che li vedessero associati a litoterapici come la Rodonite, l’Azzurrite o la Bornite in grado di aumentarne la biodisponibilità e l’assorbimento organico.

MAGNESIO

Con la sua azione miorilassante, il magnesio riduce i risvegli notturni legati all’ansia e allevia la stanchezza agli arti inferiori; inoltre, migliora i disturbi di attenzione e la sensazione di “testa vuota”. Preferiamo il Magnesio sotto forma di sali del ciclo di Krebs (citrati, malati piruvati), in quanto più prontamente utilizzabile dal nostro organismo a livello cellulare.

VITAMINE DEL GRUPPO B (B1, B2, B5, B6, B12)

Forniscono energia di pronto utilizzo favorendo la conversione dei carboidrati in glucosio; inoltre, contribuendo al normale funzionamento del sistema nervoso centrale, sono utili in caso di instabilità emotiva, disturbi nervosi, affaticamento anche associato a perdita di peso, stress, crampi muscolari, depressione.

PAPPA REALE

Vero super-alimento prodotto dalle api nutrici solo per il sostentamento dell’ape regina, la pappa reale è ricca di vitamine A, C, D, del complesso B, di sali minerali quali fosforo, calcio, rame, ferro, potassio, zolfo, silicio e svolge un’azione modulatrice del sistema nervoso dando tono all’attività fisica e intellettuale.

AMINOACIDI

La DL fosfoserina stimola il metabolismo dei neuroni e i processi della memoria, facilitando l’apprendimento e la funzione cognitiva.

ESTRATTI VEGETALI

BetullaAvena, Biancospino, Luppolo, Passiflora, Tiglio sono utili in caso di turbe del sistema neurovegetativo che si accentuano ai cambi stagionali e che si manifestano con affaticamento nervoso, difficoltà di concentrazione, agitazione, ipereccitabilità nervosa, iperemotività, insonnia.

PROBIOTICI

Il microbiota intestinale, costituito dai ceppi Lactobacillus helveticus e Bifidobattere longum, svolge un ruolo di intermediario tra il sistema enterico e il sistema nervoso, migliorando i disturbi associati a stress fisico e psichico, riducendo l’ansia da prestazione, l’irritabilità, l’aggressività, e gli sbalzi d’umore. Ma, attenzione, verificate sempre che i probiotici presenti negli integratori alimentari siano di origine enterica, resistano ai succhi gastrici e agli acidi biliari del processo digestivo, siano in grado di colonizzare il colon grazie alla mucoadesività e soprattutto non vi trasmettano resistenza agli antibiotici.

Nel caso poi non si riesca ad assumere almeno 5 porzioni tra frutta e verdure al giorno, può essere utile ricorrere all’assunzione di complessi nutrizionali costituiti da concentrati di frutta e verdura fresche, crude e biologiche, in grado di fornire naturalmente fitonutrienti ad azione antiossidante contro i radicali liberi, vitamine e sali minerali più biodisponibi rispetto ai corrispondenti derivati sintetici.

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