Qual è la Funzione dei Villi Intestinali?

L’intestino tenue è la porzione più sviluppata in lunghezza dell’intestino: è lungo circa 7 metri, parte dallo stomaco e arriva all’intestino crasso e si presenta ripiegato su se stesso. I primi centimetri della mucosa che riveste le pareti interne sono lisci, ma il resto del rivestimento è formato da pieghe, piccole protuberanze (villi intestinali) e filamenti ancora più piccoli (microvilli). Questi villi e microvilli aumentano la superficie della mucosa duodenale, permettendo un maggiore assorbimento delle sostanze nutritive.

Man mano che si scende lungo l’intestino tenue le sue pareti diventano più spesse e presenta un maggior numero di villi intestinali e di pliche circolari.

 

Che Cosa Sono i Villi Intestinali

villi sono rilievi alti in media 0,5 mm, si presentano come piccole protuberanze a forma di dito e insieme alle pliche circolari costituiscono la mucosa intestinale e permettono di ampliare la superficie dell’intestino tenue. I microvilli si trovano sulla superficie libera verso il lume intestinale: si presentano come una sottile banda continua finemente striata, dovuta alla presenza di un mantello glicolipidico adeso ai microvilli chiamata orletto striato.

 

Villi Intestinali: Funzione e Ruolo nella Complessità dell’Intestino

La struttura sopradescritta rappresenta il cosiddetto brush border della mucosa dell’intestino tenue e contiene almeno 22 enzimi digestivi e 19 differenti recettori e sistemi di trasporto, che digeriscono proteine, zuccheri e grassi. La mucosa che riveste questa parte di intestino, di cui fanno parte anche i villi, secerne ormoni che stimolano la secrezione dei succhi coinvolti nella digestione (secretina) e neurotrasmettitori del sistema nervoso centrale (serotonina). Provvede all’assorbimento di ferro e calcio e di tutti i nutrienti introdotti attraverso il cibo e gli integratori alimentari .

Per l’assorbimento dei prodotti della digestione vi è dunque a disposizione nell’intestino una grande superficie epiteliale.
L’intestino, grazie alla presenza di pliche, villi e microvilli, presenta una straordinaria estensione e la superficie assorbente aumenta di 3, 10 e 20 volte. Infatti, la superficie intestinale a disposizione per l’assorbimento è pari a quella di un campo di tennis (circa 200 m2).

La parete intestinale è ampiamente irrorata da vasi sanguigni che trasportano le sostanze nutritive assorbite nel fegato attraverso la vena porta. Il contenuto intestinale si modifica gradualmente a mano a mano che si sposta lungo l’intestino tenue, viaggia lungo l’ultimo tratto dell’intestino tenue, diventando più liquido quando si miscela con acqua, muco, bile ed enzimi pancreatici. L’intestino tenue assorbe la maggior parte delle sostanze nutritive e circa 1 litro di liquidi prima di svuotarsi nell’intestino crasso.

Quindi, grazie anche ai villi intestinali, la funzione dell’intestino è di trasporto del bolo alimentare, di assorbimento dei nutrienti, di secrezione esocrina ed endocrina, e di difesa (nell’intestino vengono prodotte circa il 60-70% delle cellule immunitarie dell’organismo).

La maggior parte dei nutrienti viene assorbita in sedi specifiche a livello intestinale, grazie alla presenza di trasportatori specifici. Ad esempio, calcio, ferro, lipidi e zuccheri sono assorbiti preferenzialmente a livello del primo tratto dell’intestino tenue, mentre i sali biliari e le vitamine liposolubili nel tratto finale.

 

Villi Intestinali Danneggiati: Sintomi e Problematiche Correlate

Normalmente l’intestino in stato di salute è caratterizzato da una estesa superficie assorbente, da un rapido ricambio cellulare con elevata capacità riparativa. Se però ci troviamo di fronte a villi intestinali appiattiti, tali capacità vengono meno e si parla di “sindrome da malassorbimento“, che si manifesta con vari sintomi tra cui malnutrizione, anche se apparentemente ci si alimenta con regolarità.

Col passare degli anni i villi intestinali possono essere danneggiati da stress, alcool, fumo, tossine disperse nell’aria, farmaci, additivi, conservanti, grassi, sale, situazioni che provocano l’alterazione del pH fisiologico.

Il pH indispensabile per la digestione a livello intestinale è basico; se il pH tende verso l’acido, per i motivi sopra elencati tutto l’intestino ne risente, soprattutto il tenue: i villi intestinali, danneggiati, diventano piccoli fino ad appiattirsi, riducendo la superficie della parete intestinale. L’osmosi della parete intestinale si altera: diminuisce  l’assorbimento delle sostanze nutritive (vitamine, minerali, proteine, amminoacidi) e aumenta quello delle tossine; si innesca la disbiosi dei batteri e la possibile proliferazione dei funghi (specie della candida) con conseguente infiammazione della parete della mucosa intestinale.

Questa alterazione del pH, degli enzimi, della flora e della mucosa, influenza la salute non soltanto a livello intestinale, ma anche in altri distretti dell’organismo.

 

Come Intervenire in caso di Villi Intestinali Appiattiti

Nei casi di villi intestinali appiattiti, gli obiettivi sono il recupero funzionale dei tratti di intestino danneggiati, l’adattamento per compensazione degli altri distretti intestinali e la riduzione dei sintomi strettamente legati al malassorbimento presenti anche in parti dell’organismo distali.

Diventa importante un supporto integrativo che ripari e ricolonizzi ottimizzando la funzione essenziale di assorbimento e metabolizzazione di ciò che ingeriamo.

L’assunzione di fermenti lattici vivi liofilizzati per esempio diventa utile per favorire l’equilibrio della flora batterica intestinale e riportare la mucosa e l’intestino alla normalità. Tra le formulazioni proposte vi sono diversi ceppi in associazione e con concentrazioni specifiche, per differenti situazioni ed esigenze, in primis le diverse anomalie a livello della motilità.

Specifiche formulazioni con ceppi batterici come Lactococcus lactis, Lactobacillus casei, Lactobacillus helveticus e Bifidobacterium bifidum consentono il mantenimento dell’eubiosi intestinale, utile per migliorare l’assorbimento dei principi nutritivi e i disturbi correlati ad intolleranze alimentari, legati ad una motilità rallentata.

Altre formulazioni molto ricche in ceppi come Lactobacillus rhamnosus, Lactobacillus casei, Lactobacillus acidophilus, Bifidobacterium longum e Bifidobacterium breve diventano alleati per ricolonizzare un intestino particolarmente impoverito, con motilità accelerata, soprattutto in caso di intolleranze dovute ad una carenza enzimatica utile per la metabolizzazione di specifici nutrienti.

Diversi ceppi in associazione e concentrazioni, per differenti situazioni ed esigenze quando il nostro centro di smistamento si ritrova in difficoltà e gli addetti a questa funzione, i villi, sono rovinati e inefficienti per riportare tutto in equilibrio.