Come Comportarsi se il Bambino ha l’Influenza

L’influenza è un’infezione acuta generalmente di origine virale ed è piuttosto frequente in età pediatrica. Si stima infatti che mediamente venga colpito 1 bambino su 4 di età compresa tra 0 e 14 anni.

 

Influenza in Bambini e Neonati

La trasmissione dell’influenza nei bambini, come negli adulti, avviene per contatto diretto con le goccioline di saliva di persone infette o per contatto con oggetti o superfici contaminate. Sappiamo che i bambini piccoli tendono a portarsi tutto alla bocca, di conseguenza la possibilità di contagio aumenta.

I bambini piccoli e i neonati però non sono ancora in grado di descrivere i sintomi di un malessere, per cui i genitori devono essere attenti ai segnali che loro inviano e che testimoniano uno stato di disagio, quali irritabilità, pianto, inappetenza e sonnolenza.

Dopo pochi giorni di incubazione, i bambini con influenza manifestano improvvisamente febbre, brividi, mal di testa e malessere generalizzato, oltre che sintomi tipici quali raffreddore, naso che cola, tosse e mal di gola. Nei lattanti la febbre non è sempre presente, ma possono comparire vomito e diarrea.

I virus influenzali potrebbero essere un problema per i neonati di età inferiore ai 3 mesi, in quanto hanno un sistema immunitario ancora immaturo per poter combattere efficacemente gli agenti patogeni provenienti dall’ambiente esterno.

Nella maggior parte dei casi, comunque, l’influenza si risolve nell’arco di una settimana. Sono tuttavia possibili complicanze dovute ad una sovrainfezione di tipo batterico.

 

Cosa Fare se il Bambino si Ammala?

In presenza di sintomi influenzali nei bambini possiamo adottare alcune semplici soluzioni:

  • Far bere loro molta acqua, camomilla, tisane o spremute in base all’età, per evitare che si disidratino;
  • Tenerli al caldo e a riposo, riducendo al minimo il contatto con persone esterne alla famiglia;
  • Se hanno la febbre, evitare di coprirli troppo: un’eccessiva sudorazione non giova alla situazione;
  • Fare delle spugnature con acqua fresca sulla fronte, per dissipare il calore emanato con la febbre;
  • Nel caso dei neonati, continuare ad allattarli al seno: il latte materno è ricco di anticorpi che aiutano a sostenere le loro difese immunitarie;
  • I farmaci antipiretici sono da utilizzare solo se la febbre supera i 38,5°C e previo consiglio del pediatra.

 

Fitoterapia e Bambini nelle Malattie da Raffreddamento

Ai bambini di età superiore ai 6 anni, è possibile somministrare un farmaco vegetale a base di Pelargonium sidoides, una varietà medicinale di geranio sudafricano, dalle cui radici si ottiene un estratto brevettato e standardizzato (EPs® 7630) per il trattamento delle malattie da raffreddamento.

Diversi studi in vivo condotti sulla popolazione pediatrica hanno dimostrato l’efficacia, la sicurezza e la tollerabilità dell’estratto EPs® 7630, che è in grado di contrastare la diffusione dell’infezione, permettendo la remissione dei sintomi nell’arco di pochi giorni, limitando eventuali recidive e complicanze. Grazie alla sua azione antivirale, permette di agire sulle cause scatenanti della patologia, cioè sui virus influenzali e parainfluenzali. Tra le formulazioni disponibili si trova lo sciroppo con sapore gradevole e pratico da somministrare. Chiedi al tuo farmacista.

 

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